Progetto "IL RITORNO" - LAVORO DI BIOGRAFIA

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Progetto "IL RITORNO"




Una spirale su un piccolo ciondolo di ceramica raku
e un pezzetto di carta che ne spiegava il significato:
era un antico ideogramma cinese che significa " IL RITORNO".

Queste due cose mi arrivarono in forma di regalo, fatto da un'amica, alcuni anni fa.

In un'altra occasione - con altre persone - parlai di questo simbolo e un amico
mi fece notare che nell'I CHING, il Libro dei Mutamenti,
esiste l'Esagramma 24 che si chiama "IL RITORNO".

Considerando la storia del ciondolo, gli incontri avvenuti intorno ad esso
e leggendo la descrizione e le spiegazioni dell'esagramma
ho trovato,  con un altro linguaggio e con le immagini di un'altra cultura,
gli aspetti più importanti del LAVORO DI BIOGRAFIA

il caso non esiste  
il movimento della trasformazione è circolare  
cambiare lo sguardo sul proprio passato
trasforma il presente e cambia  il futuro

Olivia

(Grazie a Francesca Reitano,
artista di ceramica Raku e creatrice del ciondolo, per aver dato l'impulso iniziale...)

                                                                                                                     

"ESAGRAMMA 24"




 FU - IL RITORNO (IL TEMPO DEL VOLGIMENTO)
sopra Kkunn, il Ricettivo, la Terra
sotto Cenn, l' Eccitante, il Tuono
Il tempo del volgimento è accennato dal fatto che, dopo che le linee oscure hanno spinto fuori verso l'alto tutte le chiare, adesso una linea chiara rientra di nuovo dal basso nel segno.
Il tempo delle tenebre è passato. Il solstizio reca la vittoria della luce. Il segno è coordinato all'undicesimo mese, al mese del solstizio (novembre-dicembre).

LA SENTENZA
Il ritorno. Riuscita.
Uscita ed entrata impeccabili.
Amici vengono senza macchia.
Serpeggiante è la via.
Al settimo giorno viene il ritorno.
È propizio avere ove recarsi.
Dopo un tempo di decadimento viene il tempo del volgimento. Riappare la forte luce che prima era stata scacciata. Vi è movimento. Questo movimento non ha, però, nulla di forzato. Il segno superiore Kkunn ha per carattere la dedizione. Si tratta dunque di un movimento naturale, generato spontaneamente. Perciò, trasformare il passato è facilissimo. Cose vecchie vengono eliminate, cose nuove introdotte; e tutto corrisponde al tempo senza perciò recare alcun danno. Si formano associazioni di persone delle medesime idee. E questa unione avviene pubblicamente, essa corrisponde alla situazione del tempo e perciò ogni aspirazione politica particolaristica è esclusa; tali unioni non danno luogo ad alcun errore. Il ritorno è inerente al corso della natura. Il movimento è circolare. La via è chiusa in se stessa. Non c'è quindi mai bisogno di agire con precipitazione. Tutto viene da sè non appena il suo momento è giunto. Quest'è il senso di cielo e terra.
Tutti i movimenti si compiono in sei gradi. Il settimo grado reca, poi, il ritorno. Cosi nel settimo mese dopo il solstizio estivo, a partire dal quale l'annata cala, viene il solstizio invernale; così nella settima ora doppia dopo il tramonto il sole risorge. Perciò il sette è il numero della luce giovane, che nasce dal fatto che il sei, il numero delle grandi tenebre, si accresce di uno. Con ciò l'arresto comincia a muoversi.

L'IMMAGINE
Il tuono dentro la terra:
L 'immagine del tempo del volgimento.
Così gli antichi re al tempo del solstizio chiudevano i passi.
I mercanti e gli stranieri non viaggiavano,
Ed il sovrano non visitava le contrade.
Fin dai più antichi tempi in Cina il solstizio invernale era festeggiato quale tempo di riposo dell'annata -un'usanza che si mantiene ancor oggi nelle ferie dell'anno nuovo. Nell'inverno la forza vitale -simboleggiata dall'eccitante, dal tuono- sta ancora sotto terra. Il movimento è ai suoi primi inizi. Perciò bisogna rinvigorirlo col riposo, onde non inaridisca consumandosi anzitempo. La massima di lasciare che la forza che sta ricominciando a manifestarsi si rinvigorisca col riposo, vale in tutte le circostanze analoghe. La salute che ritorna dopo una malattia, la concordia che ritorna dopo un dissidio: tutto deve essere trattato delicatamente e con riguardo durante la prima fase iniziale, onde il ritorno conduca alla fioritura.


 
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